Le mille e una notte di Shéhérazade, la Compagnia Balletto di Milano il 9 maggio al Teatro degli Arcimboldi.

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Sono le notti arabe che, con le loro atmosfere e sonorità vibranti, hanno ispirato Federico Mella e Alessandro Torrielli per il balletto Le mille e una notte di Shéhérazade. “Shaharazad” significa “figlia della città” e questa appartenenza è stata lo spunto dei due giovani coreografi per la creazione di una produzione che ha tutte le tutte le caratteristiche del grande balletto classico. La coreografia estrosa, in cui tutti i danzatori sono impegnati in difficili virtuosismi, è incorniciata dal prezioso allestimento creato da Marco Pesta con tessuti orientali originali, cosi come i tanti e ricchi costumi realizzati dalla sartoria Evelegance (Marocco).

Senza dimenticare l’elemento magico della fiaba, qui fatto di odalische, sceicchi, ladri e bottegai, che ancora oggi conquista un po’ tutti. Si è condotti immediatamente in un mondo esotico in cui alla vivacità delle vie e mercati della Medina caratterizzata da profumi e colori solari del primo atto, si contrappone l’intima e più fredda atmosfera dell’interno del palazzo dove la magnetica Shéhérazade tiene desta la curiosità del sovrano con i suoi racconti straordinari, ora incatenati l’uno all’altro come anelli di una collana, ora rinchiusi l’uno nell’altro come scatole cinesi. Il Sovrano pian piano dimenticherà il suo antico odio per le donne e Shéhérazade avrà salvato se stessa e ben più di mille e una fanciulla. Così il palcoscenico torna ad animarsi e colorarsi con i personaggi di alcune delle novelle più celebri de “Le mille e una notte”: da Aladino, Jasmine e l’immancabile Genio, qui in compagnia, ad Alì Babà, all’Uomo ricco, Margiana e tanti altri, tutti  impeccabilmente interpretati dai bravissimi danzatori dell’ensamble milanese. Con la sua straordinaria bellezza e carisma nonché linee ineguagliabili Angelica Gismondo è perfetta nel ruolo della bella e intelligente Shéhérazade. Giulia Cella è la sorella che con lei attua il piano per placare le ire del Sultano, l’autorevole Alessandro Orlando, mentre gli stessi Mella e Torrielli sono rispettivamente Aladino e Alì Babà. Completano l’eccellente cast Arianna Capodicasa, Irene Criscino, Marta Orsi, Giordana Roberto, Giulia Simontacchi, Mirko Casilli, Federico Micello, Silvio Morelli e Germano Trovato.

Tutto il balletto è abilmente narrato sulle note sublimi della celebre suite di Nicolai Rimsky Korsakov, impreziosita da brani tratti dall’ampio catalogo di un altro grande compositore russo: Aram Khachaturian.

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