L’arpa spaziale di Kety Fusco sabato 23 al Chill Mill con il nuovo singolo Medusah.

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Kety Fusco è un’artista indipendente dal background accademico, di recente avvicinatasi alla sperimentazione. Dopo aver suonato con diverse orchestre, in Italia e Svizzera, ha collaborato con i Peter Kernel e ha partecipato a vari festival europei.

Attualmente si dedica alle sue composizioni modern classical, in cui all’arpa – il suo strumento principale – abbina l’utilizzo dell’elettronica.

Il nuovo travolgente singolo Medusah, da lei scritto e prodotto da Aris Bassetti dei Peter Kernel, è uscito il 1 febbraio 2019, su tutte le piattaforme digitali via United Soloists, avviluppando l’ascoltatore in un gorgo di nuance esotiche, ritmi incalzanti e corde pizzicate con sempre maggior intensità. Il brano è anche stato da poco selezionato, tra quasi 900 partecipanti, al Demotape Clinic nel contesto del Festival M4Music di Zurigo, posizionandosi fra i primi tre classificati. “Medusah è un viaggio sonoro che parte a Ovest e termina a Est. Inizia gentilmente e si conclude in maniera tesa. Ti toglie il respiro, come se avessi volato sopra un paese orientale durante una notte ventosa“.

Oggi, 22 marzo 2019, il Medusah (Web Sourced Video Experience) è in anteprima su Ondarock. Si tratta di un clip realizzato autonomamente con estratti di materiali reperiti su Internet, a volte appartenenti al passato, a volte di origine sconosciuta. “Ho iniziato a pianificare di girare un video per questo brano nel gennaio 2019. Avevo varie idee e ho iniziato a lavorarci assieme a un regista, ma via via ho capito che non era il modo giusto per rappresentarne i suoni. Medusah è un pezzo di crossover tra approcci e risultati che assecondano un’intenzione inconscia, il che mi intriga molto. Non volevo scrivere di proposito una canzone elettronica per arpa con un mood orientale. È venuta fuori da sé, mettendo insieme input esterni e fornendo loro un terreno di gioco comune. E desideravo mantenere la stessa attitudine per il video: niente di programmato. Volevo ispirarmi a clip trovati per caso. Volevo vestire la musica con un flusso di immagini prese da differenti culture, periodi e finalità. Non appena ho cominciato a costruire un flusso di immagini casuali, mi sono resa conto che la sensualità femminile era ideale per entrare nell’anima della traccia. I gesti e i movimenti delle donne, caratterizzati da situazioni e scopi diversi, si combinano insieme definendo l’identità della canzone. Questa canzone è di tutti e fatta da tutti e finalmente ho trovato il modo di rispettarla con questo collage globale di video che mi hanno colpito nel cuore, mentre navigavo su Internet. Il risultato è una danza unica, potente e sensuale. Non è la mia danza, non è la danza di Medusah; è la danza della vita. Non lo definirei un video ufficiale, ma piuttosto un’esperienza condivisa dal Web. Mi fa sentire bene e completa”.

Fusco è di pari passo impegnata nel suo nuovo tour europeo, lo Space Harp Tour 2019, che la vedrà sul palco il 24 marzo a Milano, il 28 maggio a Torino, il 29 maggio a Pisa e il 31 maggio a Viareggio, oltre che a Lugano, Bruxelles, Copenaghen, Berlino e molte altre città. In attesa di ulteriori, importanti novità previste per il prossimo autunno.

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