Kety Fusco e la sua arpa lunedì 14 al Gattò.

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Kety Fusco annuncia il suo tour italiano 2019, nel segno della modern classical music

La musica classica incontra quella elettronica nel tour italiano dell’artista indipendente Kety Fusco. Tour che la porterà a suonare a Firenze (5 gennaio, NextEmerson), Como (12 gennaio, Officina della Musica), Milano (14 gennaio, Gattò), Lucca (16 gennaio, Spazio Lum), Roma (18 gennaio, Lettere Caffè) e Pisa (19 gennaio, Route66).
Le premesse

L’arpa è lo strumento d’elezione di Kety Fusco sin dall’età di 7 anni. Dopo aver frequentato il Conservatorio, prima a Lucca e poi a Brescia, e dopo essersi diplomata, si trasferisce in Svizzera, a Mesocco, per conseguire il Master of Arts in Music Performance. Fusco ha suonato come prima arpa con diverse orchestre – dall’Orchestra Filarmonia Veneta “Gian Francesco Malipiero” all’Orchestra da Camera di Lugano diretta da Stefano Bazzi – e come solista con la Filarmonica Giuseppe Verdi di Calci (PI) esibendosi nelle Danze Sacre e Profane di Debussy.Gli sviluppiDall’ambito accademico alla sperimentazione, il passo è breve e si concretizza nella scelta di suonare l’arpa elettrica, studiata in compagnia dell’amico musicista Zeno Gabaglio. Messe alle spalle varie collaborazioni (Nadine Carina, Charlie Roe, Niton), nell’ottobre 2016 prende il via la partnership con la band alt-rock ticinese Peter Kernel che coinvolge Kety, insieme alla Wicked Orchestra, nell’arrangiamento delle sue canzoni per un 12” e un live set proposto nell’autunno

2018.La svoltaNel corso dei suoi concerti in giro per l’Europa, passando per locali storici e festival importanti (per esempio, i francesi Les Rockomotives di Vendôme e Hop Pop Hop Festival di Orleans), Kety Fusco avverte la necessità di scrivere dei brani. I “suoi” brani.

Nel gennaio 2017 esce così l’incantevole singolo Floating Fragments, creato con arpa elettrica, loop machine, sintetizzatori e subwoofer, in omaggio alla forza leggiadra delle donne che non si arrendono mai. A ruota, seguono il più ritmato Tears & Drops e Moving In The Dark, inciso dal vivo. Nelle composizioni strumentali di Fusco si avverte l’influenza di maestri del minimalismo come Terry Riley, Alva Noto, Yann Tiersen e Jon Hopkins. Pensate, altrimenti, a un mash-up fra la classe avant-virtuosistica di Zeena Parkins e la tensione verso la modernità di Ólafur Arnalds, da solo e nell’IDM/ambient dei Kiasmos.

Il futuroA gennaio 2019, in concomitanza con il tour italiano, Kety Fusco ha in programma l’uscita di un nuovo travolgente inedito, Medusa. Ma non è finita: il suo primo EP, The Shy Dancer, sarà pubblicato a inizio maggio dall’etichetta svizzera United Soloists. Siete avvisati.

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