Giornate Europee del Patrimonio 2019.

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Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano l’appuntamento annuale con siti storici, luoghi della cultura, monumenti, beni naturalistici, architettonici, archeologici voluto dal Consiglio d’Europa con l’appoggio della Commissione Europea, sin dal 1991, con la importante finalità di coinvolgere i cittadini, tutti, dei 50 Stati Membri della Convenzione Culturale Europea in un movimento di idee, oltre che in una azione programmatica, in cui il patrimonio culturale dei popoli venga percepito e vissuto come una risorsa condivisa e un bene comune che le generazioni attuali hanno la responsabilità di custodire e salvaguardare per quelle a venire. Il patrimonio culturale dei cittadini europei è stato forgiato nel corso dei secoli dall’interazione tra le espressioni culturali delle diverse civiltà che hanno popolato il nostro continente dando vita ad una straordinaria varietà di espressioni e manifestazioni che, proprio nella loro diversità, forniscono una direzione unitaria in termini di creazione di valore e di competenze.

Il tema scelto per il 2019 è “Un due tre… Arte! – Cultura e intrattenimento” perché è ormai idea consolidata e condivisa che l’Arte e la Cultura generino dialogo e occasione di incontro fra i popoli ancor prima e forse ancor meglio di qualsiasi altro processo compiuto dalla mente umana. L’idea che sottende la scelta compiuta per l’adozione del tema generale di quest’anno, in tema di patrimonio, è che l’Arte, lungi dall’essere un semplice godimento estetico o un semplice mezzo di intrattenimento, possa e debba, piuttosto, essere uno strumento di esplorazione e di conoscenza che, attraverso una chiara presa di coscienza porta a considerare il sé e l’altro nella identica dimensione di microcosmi che interagiscono in una dimensione di perfetta complementarietà.

In questa cornice valoriale si è perfettamente inserita la proposta progettuale del Club per l’UNESCO di Vibo Valentia che ha colto l’occasione delle Giornate Europee del Patrimonio per tenere a battesimo un importante progetto culturale ideato da Angelica Artemisia Pedatella dal titolo “Lucrezia Borgia: 500 anni di fascino e di mistero; il femminile nell’immaginario collettivo” e la cui direzione artistica è stata affidata a Pasquale Lettieri. Sarà una due giorni interprovinciale con due appuntamenti organizzati a Nicotera, per sabato 21 novembre e a Catanzaro, per domenica 22. Protagonisti del primo appuntamento saranno i piccoli alunni delle classi quarte e quinte dell’Istituto Comprensivo Pagano di Nicotera il cui giovane dirigente scolastico, Giuseppe Sangeniti, ha immediatamente colto l’importanza e la trasversalità dell’offerta formativa riservata ai bambini nicoteresi per l’occasione. Gli stessi, infatti, fruiranno dei laboratori “Coloriamo la musica” proposti da Romolo Calandruccio e Donato Arcuri (esperti di propedeutica musicale) e dell’intermezzo musicale del chitarrista Andrea Marra. Protagonisti degli appuntamenti musicali a Catanzaro saranno, invece, Emanuela Stillitano e Francesco Pagnotta che eseguiranno un repertorio di Mozart e Beethoven scelto con cura e maestria dal direttore artistico Gianfranco Russo. Diversi gli artisti che hanno risposto “presente” all’appello lanciato dal Club UNESCO di Vibo Valentia guidato da Maria Loscrì, chiaro segno che il messaggio divulgato dall’Europa in tema di Cultura, Patrimonio e Arte ha fatto breccia anche in Calabria. Si tratta di Antonella Di Renzo, Vera Console, Antonella Fortuna, Lilly Calello, Antonio Salvatore Maio, Antonio Palamara, Tonino Gaudioso, Celeste Fortuna, Beniamino Giannini, Irene Fazzari, Amalia Alia, Alfredo Campagna, Daniela Sibbio, Grazia Varone, Eleonora Cipolla, Pamela Caligiuri, Nicoletta Macrì, Francesco Minuti, Antonio Pugliano, Rosario De Sarno, Rebecca Giacchi. Decisivo il contributo apportato dagli Assessori alla Cultura interessati dall’evento, Pino Leone per il comune di Nicotera e Ivan Cardamone per il Comune di Catanzaro. Il patrocino all’evento è stato garantito, invece, dal Centro per la Formazione “Platone” di Vibo Valentia, dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e dalla Compagnia Teatrale “ba 17”.

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