Alessandro Centolanza e gli Splendidi in concerto: Il giorno, poi la notte, venerdì 15 all’ANguriera di Chiaravalle.

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Alessandro Centolanza, 34 anni, è un musicista milanese di formazione prevalentemente jazz. Approdato al cantautorato, ha iniziato il suo percorso come chitarrista, specializzandosi negli anni nel genere dello swing e del jazz manouche.

Il giorno, poi la notte è la sua opera prima, a dir poco anomala e per diversi motivi. Intanto perché, fin dalle prime note, rivela subito la personalità di un artista maturo, con tanti suoni e tante vite alle spalle, centinaia di ore sui palchi e in studio, insomma “tanta strada nei suoi sandali” per dirla con uno dei suoi autori preferiti. E non potrebbe essere altrimenti grazie alla sua esperienza di “viaggiatore” e di musicista di strada: a diciassette anni interrompe gli studi e parte per una serie di viaggi che tra un breve ritorno e l’altro durano quasi dieci anni. Un anno in Canada, uno alle Canarie, viaggi itineranti per la Francia e un po’ per tutta Europa. Poi Siena, dove frequenta per un anno il Siena jazz, e infine l’America, New Orleans. Qui ultima e completa la sua formazione di chitarrista, restando un anno e mezzo sul territorio e suonando con diverse band locali. Un periodo ricco di esperienze che lo vedono partecipe di diverse tournée negli Stati Uniti e in sud America.

Alla fine di questo periodo arriva l’esigenza di scrivere canzoni, e di scriverle in italiano. Tornato a Milano, prende forma il progetto cantautoriale, dove swing e ballate, manouche e jazz, valzer e atmosfere rock-blues, spruzzate di pop e tocchi di elettronica si annodano ad un racconto che, altra sorprendente anomalia, si leva lontano da ogni tentazione epica come da ogni deriva intimistica per cantare con grande ironia dubbi e malesseri di un popolo immaginario, perso in qualche periferia urbana della grande pianura padana, tra “lavori ottusi e sguardi delusi”.

In questa direzione il disco traccia una linea semplicissima, seguendo lo svolgersi di una giornata qualunque, così anche lo spettacolo dal vivo. Un concerto diviso in tre atti che vanno a scandire tre momenti topici di una qualunque giornata: mattina, pomeriggio e notte. All’interno di questo spazio temporale così apparentemente breve lo spettacolo riesce a far emergere un immaginario poetico e quotidiano che trascende tempo e spazio. Il divenire del giorno svela man mano all’ascoltatore contraddizioni, illusioni, disagi, amori e rabbia: dall’alba al tramonto tutto quello che può essere vissuto da un uomo in una vita intera, in bilico tra pessimismo e voglia di ridere. Lo spettacolo parte dal mattino, una situazione più jazzata, dove i testi si alleggeriscono grazie a ritmi e melodie swing. Nel pomeriggio le sonorità diventano più taglienti, acide ed elettriche, a dar libero sfogo alla rabbia, quella che non si vergogna di gridare l’evidente malora che ci colpisce tutti. Infine, i notturni, il pianoforte. E poi, cambi d’abito, colpi di scena, falsi monologhi, il tutto per offrire uno spettacolo unico, per ridere di se stessi e del mondo e per tentare, con leggerezza, di sciogliere le pene che ognuno si porta dentro.

Appuntamento a venerdì 15 febbraio a Milano, presso l’Anguriera di Chiaravalle, Via di San Bernardo n. 17, h. 21 con Alessandro Centolanza (voce, chitarra, pianoforte, colpi di testa), Tazio Forte (fisarmonica, pianoforte), Arturo Garra (clarinetto), Andrea Jimmy Catagnoli (sax contralto), Vito Zeno (basso elettrico), Andrea Quattrini (batteria, rumori).

Con uno scritto di Alessio Lega, il cd-book Il giorno, poi la notte, edito da Squilibri, è in libreria e negli store digitali.

Venerdì 15 febbraio, h. 21

Anguriera di Chiaravalle,

Via di San Bernardo n. 17, Milano

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