Mancano le condizioni, salta fusione FCA-Renault.

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Il quartier generale della Renault a Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi, 4 giugno 2019. ANSA/PAOLO LEVI

Saltano le nozze tra Fiat Chrysler e gruppo Renault. Il marchio presieduto da John Elkann ha deciso “di ritirare con effetto immediato la proposta di fusione avanzata a Groupe Renault”. La decisione è stata presa dopo il nuovo rinvio chiesto dal board della casa francese dopo il pressing del governo di Parigi.

Apertura pesante in Piazza Affari per Fca dopo il ritiro della proposta di nozze a Renault. Il titolo perde il 2,83% a 11,35 euro, mentre Exor lascia sul campo l’1,9% a 56,7 euro.
Sprofonda in apertura di Borsa Renault a Parigi. Il titolo cede il 7,63% a 51,91 euro.

Terminano in forte calo alla Borsa di Tokyo i titoli della Nissan e Mitsubishi Motors, a seguito del ritiro della proposta di fusione della Fca con la Renault, partner delle due case auto nipponiche. Al termine delle contrattazioni a Tokyo, Nissan cede l’1,70% a 750 yen, mentre la Mitsubishi Motors perde il 5,86% a 498 yen.

Immediato il contraccolpo a Wall Street dove il titolo Fca ha perso il 3,71% nelle contrattazioni after hours. A questo inatteso finale si è arrivati dopo una giornata lunghissima.

Il consiglio di amministrazione di Renault, convocato per il secondo giorno consecutivo a Bologne-Billancourt, alle porte di Parigi, dopo sei ore di discussione, ha fatto sapere di non essere in grado di prendere una decisione a causa dell’auspicio espresso dai rappresentanti dello Stato francese di rinviare il voto a un consiglio ulteriore”. A spingere verso questa decisione, secondo alcune indiscrezioni riportate dalla stampa, ha contribuito anche l’atteggiamento di Nissan ostile all’operazione, che avrebbe messo a rischio l’alleanza con il gruppo francese.

“Fca – spiega in una nota – continua a essere fermamente convinta della stringente logica evolutiva di una proposta che ha ricevuto ampio apprezzamento sin dal momento in cui è stata formulata e la cui struttura e condizioni erano attentamente bilanciati al fine di assicurare sostanziali benefici a tutte le parti. E’ tuttavia divenuto chiaro che non vi sono attualmente in Francia le condizioni politiche perché una simile fusione proceda con successo. Fca esprime la propria sincera gratitudine a Groupe Renault, in particolare al suo presidente, al suo amministratore delegato e agli Alliance Partners, Nissan Motor Company e Mitsubishi Motors Corporation, per il loro costruttivo impegno in merito a tutti gli aspetti della proposta di Fca. Fca continuerà a perseguire i propri obiettivi implementando la propria strategia indipendente”.

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