Lo splendore della Verità, il docufilm su Paolo VI

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Prodotto da Alessandra Riccardi Infascelli e Paolo del Bue per Life in Art, con il sostegno di Swiss Merchant Corporation SA, in collaborazione con Rai Cinema (coproduttore tecnico Alessio Iuso – Digital Video; direttore artistico Fulvio Caldarelli), “Lo splendore della Verità – Paolo VI. Arte e spiritualità” è il film documentario ideato da Alessandra Infascelli, scritto da Marina Polla de Luca e Maurizio Rossi, per raccontare tutta la forza innovatrice di un Papa che ha saputo dialogare con la modernità, farsi carico delle urgenze spirituali del nostro tempo per aprire a una nuova epoca di dialogo tra arte e spiritualità.

Un inedito ritratto del Pontefice che si è rivolto al genio creativo di pittori, scultori, architetti, poeti e uomini di lettere, musicisti, gente di teatro e cineasti per far rifiorire la prodigiosa amicizia tra religione e arte. Paolo VI, al secolo Giovanni Battista Montini, è il Papa delle grande riforme, protagonista di un nuovo umanesimo che rivitalizza il rapporto tra spiritualità, scienza e cultura contemporanea: nel 1964 non esita a chiedere perdono agli artisti riuniti nella Cappella Sistina  – “vi abbiamo talvolta messo una cappa di piombo addosso, possiamo dirlo; perdonateci! Rifacciamo la pace? Quest’oggi? Qui? Vogliamo ritornare amici?” – ricucendo con successo lo strappo che si era consumato negli ultimi secoli tra Chiesa e mondo dell’arte. Il risultato? La Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani e la Collezione Paolo VI custodita oggi a Concesio, a pochi metri dalla sua casa natale nella campagna bresciana, dove i più grandi esponenti dell’arte del Novecento  – da Matisse, a Chagall, Magritte, Picasso e Dalí; da Morandi a Fontana, Manzù e Guttuso –  dialogano con il genio di autori viventi come Mimmo Paladino, Emilio Isgrò, Mario Ceroli, Sandro Chia.

Personalità delicata e riservata, ma sempre all’avanguardia nel raccogliere senza esitazioni le sfide di un periodo storico segnato in Italia dagli Anni di Piombo e, nel resto del mondo, dalla Guerra del Vietnam, dai movimenti del Sessantotto e dalla crisi globale di fine secolo. Con grande coraggio, dà voce ai principi evangelici laddove si sta facendo la Storia: “Mai più la guerra!” esclama con fermezza nel 1965 di fronte alle Nazioni Unite; si sporca nel fango della Firenze alluvionata; celebra una Messa della Vigilia del Natale tra gli operai dell’Italsider di Taranto; scrive di proprio pugno per invocare la liberazione di Aldo Moro.

Nel docufilm le  testimonianze del critico d’arte Achille Bonito Oliva, dello storico Agostino Giovagnoli e del  Direttore della Collezione Paolo VI, Paolo Sacchini, si succedono senza soluzione di continuità a filmati di repertorio e alle riflessioni di Pier Paolo Pasolini e di Carmelo Bene, per ripercorre le tappe fondamentali di un Papato (1963-1978) che ha cambiato la storia del cattolicesimo moderno.

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